Una poesia di Silvia Rosa

INVERNO VOLPE

 

La volpe ha il pelo elettrico

nocciola vivo, un ghigno

nella notte inverno con la coda teleferica

‒ non ha nido la menzogna* ‒

passa al vaglio la strada periferica

da nord a sud e ritorno, cerca la sua cena

mentre mi parli piano questa scena

si ripete dopo anni ancora identica,

insieme al sogno che mi cadevano

due denti e alle mani spuntavano

gli artigli e dappertutto avevo occhi aperti:

non ti fidi di nessuno, piccola gemella

che non mi somigli neanche un poco

questo è il tuo problema, dici tu, sei selvatica

o lo diceva qualcun altro, ma non importa

è sempre la stessa scena, la stessa corsa

lo stesso ottuso bisogno che preme a fari spenti

 

resta, ti prego, ancora un poco

voglio l’illusione della rosa che vale più di tutto

la caccia silenziosa, il pugnale tra le costole

la fitta di cometa sbattuta a testa in giù,

meritare lacrime e una coda nuova

luccicante da sfoggiare quando il giorno

arriva in fretta e chiede in cambio verità

 

quella carogna cacciata in una buca

per l’assalto della fame, per il dopo.

 

*Questo verso è di Fernando Pessoa

 

Da Tempo di riserva (Giuliano Ladolfi Editore 2018)

 

Silvia Rosa nasce a Torino, dove vive e insegna. Laureata in Scienze dell’Educazione, ha frequentato il Corso di Storytelling della Scuola Holden (2008/2009). È vicedirettrice del blog “Poesia del Nostro tempo”, dove si occupa tra l’altro delle rubriche “Confine donna: poesie e storie d’emigrazione” e “Scaffale poesia: editori a confronto”, ed è redattrice di “NiedernGasse”, dove cura le rubriche “L’asterisco e la Margherita”, firmandosi con il nome di Margherita M. e “Fuori banco: cronache dalla scuola degli ultimi”. Collabora con il blog Margutte e fa parte della redazione di “Argo annuario di poesia”. È tra le ideatrici del progetto “Medicamenta: lingua di donna e altre scritture”, che propone una serie di letture, eventi e laboratori rivolti a donne italiane e straniere, con le loro narrazioni e le loro storie di vita. Nell’ambito delle iniziative di “Medicamenta”, ha curato l’antologia foto-poetica Maternità marina (Terra d’ulivi edizioni 2020), ideando la serie di scatti fotografici a cui i testi si ispirano. Ha intervistato e tradotto alcuni poeti argentini per Italia Argentina ida y vuelta. Incontri poetici, pubblicato nel 2017 in e-book (edizioni Versante Ripido ‒ La Recherche).  Suoi testi poetici e in prosa sono presenti in diversi volumi antologici e sono apparsi in riviste, siti e blog letterari. Tra le sue pubblicazioni: le raccolte poetiche Tempo di riserva (Giuliano Ladolfi Editore 2018), Genealogia imperfetta (La Vita Felice 2014), SoloMinuscolaScrittura (con prefazione di Giorgio Bàrberi Squarotti, La vita Felice 2012), Di sole voci  (LietoColle Editore 2010); il saggio di storia contemporanea Italiane d’Argentina. Storia e memorie di un secolo d’emigrazione al femminile (1860-1960) (Ananke Edizioni 2013).

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