“La poesia che non ho scritto” di Raymond Carver

Ecco la poesia che volevo scrivere

prima, ma non l’ho scritta

perché ti ho sentita muoverti.

Stavo ripensando

a quella prima mattina a Zurigo.

Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.

Per un attimo disorientati. Ma poi siamo

usciti sul balcone che dominava

il fiume e la città vecchia.

E siamo rimasti lì senza parlare.

Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.

Così felici ed emozionati. Come se

fossimo stati messi lì

proprio in quel momento.

I commenti sono chiusi.